Unità d’Italia, la Lega ha fatto odiare ai più
Sembrava avesse vinto la linea del partito di Berlusconi ed invece scopriamo amaramente in questi giorni, tramite svariate circolari ministeriali e di settore, che il 17 marzo sarà festa nazionale in sostituzione della soppressa festa del 4 novembre, con l’effetto di costringere i dipendenti pubblici ad usufruire di una giornata di ferie, tecnicamente detta ‘festività soppressa’.
commento inviato il 12-03-2011 alle 00:19 da cartokid x Lina Perchè il Friuli non lascia perdere il suo “statuto speciale” e diventa regione italiana come le altre’
commento inviato il 11-03-2011 alle 22:49 da Flamminia Questo si lamenta perchè perde un giorno di ferie e cosa dovrei dire io allora, che a causa di questa festa istutuita in maniera del tutto superficiale, (potevano farla benissimo di sabato o di domenica visto chè si tiene solo quest’anno) devo rimanere lontano da casa e passarmi la giornata in una cabina di 6 mc e sperando di trovare qualche locale aperto per mangiare qualcosa di caldo e che non mi svuoti il portafoglio’
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=141577&sez=NORDEST
Sisma Giappone, Farnesina: al momento nessuna …
ROMA (Reuters) – Le autorità giapponesi hanno informato l’ambasciata italiana a Tokyo che non risultano, al momento, vittime italiane in seguito al terremoto di magnitudo 8.9 che ha colpito oggi il Giappone.
Lo riferisce il ministero degli Esteri in una nota, aggiungendo che l’ambasciata, in stretto coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina “continua senza sosta l’attività di ricerca dei connazionali italiani che si trovavano nell’area maggiormente colpita dal sisma e dallo tsunami”.
“Circa la metà dei connazionali, che all’ambasciata italiana a Tokyo risultano essere residenti nelle zone di Sendai e nelle zone limitrofe, è stata già contattata e si stanno anche facendo ricerche su eventuali turisti presenti nell’area”, riferisce la nota .
Thomson Reuters is the world’s largest international multimedia news agency, providing investing news, world news, business news, technology news, headline news, small business news, news alerts, personal finance, stock market, and mutual funds information available on Reuters.com, video, mobile, and interactive television platforms.
Fonte:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE72A0M720110311
La riforma Alfano è quella di Boato
Per la prima volta, dopo più di dieci anni, la riforma della giustizia non si risolve in annunci e proclami ma è articolata in un testo organico che esprime a chiare lettere le linee essenziali di rivoluzione del sistema e con il quale è possibile per tutti confrontarsi.È, in effetti, un disegno epocale, come promesso, perché prospetta un cambiamento radicale dell’ordine delle cose e della cultura della giustizia in Italia, nel segno già tracciato dal codice accusatorio e, soprattutto, dall’introduzione dei principi del giusto processo realizzata nel 1999 con la modifica dell’articolo 111 della Costituzione.Riforma epocale ma non così eccentrica e straordinaria rispetto al panorama dei disegni di modifica del sistema che si sono susseguiti da un paio di decenni.Anzi, a ben guardare, le linee del progetto di Angelino Alfano ricalcano le orme dell’esperimento tentato da Marco Boato nella Commissione Bicamerale per la riforma della seconda parte della Costituzione, istituita nel 1997 con il Governo guidato da Romano Prodi e presieduta da Massimo D’Alema.
Distinzione delle funzioni dei magistrati, articolazione del Csm in due sezioni, una per i giudici e l’altra per i pubblici ministeri, istituzione di una Corte per i procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati, obbligatorietà dell’azione penale: questi i punti essenziali del progetto Boato, enucleati nel Titolo VII del testo licenziato dalla Commissione Bicamerale il 4 novembre 1997.Separazione delle carriere dei magistrati, divisione del Csm in due distinti organi di governo, uno per i giudici e l’altro per i pubblici ministeri, istituzione di una Corte per i procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati, riserva di legge per la determinazione dell’esercizio dell’azione penale: queste le linee di modifica del sistema del progetto Alfano.Differenze, certo, anche rilevanti, tra i paralleli istituti di riforma.
La differenza, decisiva, a favore del progetto Alfano, sta nel fatto che la distinzione delle funzioni è un istituto ordinamentale che rimane iscritto nel sistema della magistratura unificata e, quindi, non fonda quella diversa cultura del processo accusatorio a cui è connaturata, come elemento imprescindibile, la parità delle parti della difesa e dell’accusa davanti al giudice e l’estraneità di questo rispetto alle due parti.La separazione delle carriere, obiettivo primario da oltre un ventennio degli avvocati dell’Unione delle Camere Penali, cambia completamente quel sistema, segna la fine della concezione paternalistica della giustizia affidata al giudice nella sua doppia veste di accusatore e giudicante, istituisce un nuovo ordine dei rapporti nel processo dando attuazione, finalmente, ai principi del rito accusatorio e del giusto processo secondo il rinnovato dettato costituzionale.Ed è una forma di «organizzazione» della magistratura che non implica affatto (come la magistratura associata ripete, ormai, con l’ossessività un mantra) la sottomissione del pubblico ministero all’esecutivo: nel progetto Alfano, come in quello Boato, la garanzia di indipendenza dell’ufficio inquirente non è solo dichiarata ma è anche realizzata, in pratica, con l’istituzione del Csm dei pubblici ministeri.A proposito del Csm va detto, poi, che le differenze tra i due disegni di riforma sono naturalmente conseguenti alle diverse impostazioni dell’ordinamento della magistratura: alla distinzione delle funzioni corrisponde la divisione delle sezioni in seno ad un unico organo di governo, alla separazione delle carriere l’istituzione di due distinti organi, uno cui compete la carriera dei giudici, l’altro cui compete quella dei pm.
La rigidità con cui Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro hanno liquidato il disegno del governo fa a pugni con il diverso atteggiamento e le ragionate opinioni che sono venuti pure da esponenti della sinistra oltre che da quanti nell’opposizione, penso ai radicali di Marco Pannella, sono da sempre attenti ai diritti individuali e ai limiti dello Stato e da oltre vent’anni combattono per la conquista dei fondamenti del processo giusto nel nostro paese, a partire dalla separazione delle carriere dei magistrati.E, allo stesso modo, l’immediato arroccamento della magistratura associata guidata da Luca Palamara sulle barricate delle «reazioni epocali», erette prima ancora che si conoscessero i punti della riforma, stride con la condivisione dei principi basilari della riforma oggi in discussione che da anni accomuna i penalisti italiani associati e le migliori espressioni della dottrina penalistica, come Giovanni Conso.Stiamo a vedere chi vincerà: se saranno le menti critiche e aperte al dialogo, dell’una e dell’altra parte, o quelli del muro contro muro, del no pasaran, del tuttotranneberlusconi.Nel primo caso avremo, tutti quanti, finalmente, colto l’occasione storica di restituire vita al nostro sistema di giustizia.Nel secondo, morirà Sansone con tutti i Filistei.
Fonte:
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=1704631&codiciTestate=1
-
Recent
- Unità d’Italia, la Lega ha fatto odiare ai più
- Sisma Giappone, Farnesina: al momento nessuna …
- La riforma Alfano è quella di Boato
- di GIOVANNA CASADIO
- Camorra: operazione anti-usura
- Sutor, l'arrivo del play Maestranzi dipende dalla partenza di Garris
- Putin e Obama
- La nuova Cuba esce allo scoperto
- Play, la Scavo ci pensa su. L'obiettivo principale resta Wood ma non ...
- Volkswagen vuole tutta la Porsche
- Schiaccia in testa a LeBron
- Gattuso: 'Ce la giocheremo con Juve, Fiorentina, Genoa e Napoli'
-
Links
-
Archives
- March 2011 (3)
- December 2009 (2)
- November 2009 (12)
- October 2009 (10)
- July 2009 (1)
- May 2009 (3)
- April 2009 (1)
- March 2009 (3)
- January 2009 (2)
- December 2008 (6)
- November 2008 (4)
- August 2008 (2)
-
Categories
-
RSS
Entries RSS
Comments RSS