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Nei cortili di Qom

Molta acqua è passata sotto i ponti da quando Morier illustrava stupefatto il prodigioso ascendente della città santa e dei suoi seyyed: ‘Forse amico Hajii tu non sai che qui risiede il celebre Mirza Abdul Qossim, il primo divino di Persia, uomo che se si desse abbastanza da fare porterebbe la gente a credere qualunque dottrina dovesse decidere di diffondere.

‘Non è facile descrivere una persona – scriveva alla fine dell’Ottocento il perspicace capitano inglese John Malcolm – che non ricopre alcun incarico, non è nominata, non ha doveri particolari e che è chiamata, in ragione di conoscenze superiori, carità e virtù, nel silenzio unanime degli abitanti a essere il loro protettore contro la violenza e l’oppressione dei governanti, ricevendo dalle stesse persone i cui sentimenti lo elevano rispetto e devozione’.

Con la scusa di modernizzare l’organizzazione dei seminari, la Guida Suprema ha creato un centro per la gestione delle madrasse, un centro che naturalmente è sotto la sua diretta supervisione e che, oltre a stabilire i criteri per i curricula, controlla le entrate e le uscite nonché la direzione politica delle sacre stanze.

Mentre i pasdaran marciano nelle stanze dei bottoni e gli studiosi avvertono che la teocrazia mascherata da repubblica potrebbe trasformarsi in un regime di fatto militare con Khamenei relegato al ruolo di custode, Qom, ignorata e vilipesa, osserva la catastrofe come Cassandra.

Fonte: www.ilfoglio.it

November 11, 2009 - Posted by bonocre | Uncategorized | | No Comments Yet

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