Sutor, l'arrivo del play Maestranzi dipende dalla partenza di Garris
Maestranzi, che è anche nel mirino di Avellino, chiede tramite il suo procuratore un ingaggio vicino ai 200 mila dollari e quindi al momento non è perseguibile da parte della Sutor che oltre al buy-out al per avere le sue prestazioni potrà arrivare ai 100 mila dollari, altrimenti, non è il caso nemmeno di aprire questa operazione.
In uscita oltre a quella di Pistoia, la Sutor ha ricevuto anche un offerta di Pavia per Matteo Canavesi, il giocatore sarebbe felice di restare a Montegranaro ma chiede assicurazioni per il suo impiego.
Al momento però la società calzaturiera non è in grado di garantire nulla e il ragazzo di Gallarate pur di giocare con continuità sarebbe disposto anche a scendere per il secondo anno consecutivo in Legadue.
Il progetto, denominato “Un tiro da tre punti”, si svilupperà attraverso l’interazione con manifestazioni sportive, come il Freestyle Basketball Tournament (le finali verranno disputate sabato 11 luglio) ed il Torneo dell’Adriatico (inizio fissato per lunedì 13 luglio), che avranno entrambe luogo presso il playground situato nel lungomare nord di Porto Sant’Elpidio e nelle quali la Sutor metterà a disposizione cappellini per tutti i partecipanti ed alcuni premi (abbonamenti e divise da gioco) per i giocatori migliori.
Fonte: www.basketnet.it
Putin e Obama
Certo, subito dopo si corregge, dice che il presidente Putin ora è primo ministro, che il suo primo interlocutore è il presidente Medvedev e che Putin e Medvedev insieme lavorano efficacemente e si spartiscono le competenze, “lo facciamo anche noi”.
E così, il Grande Assente della “storica giornata” in cui Russia e Stati Uniti firmano il nuovo accordo sulla riduzione degli arsenali nucleari, diventa il protagonista di una giornata che ha visto l’impacciato Medvedev sprizzare ammirazione da tutti i pori per Obama – addirittura si presentano con la stessa cravatta color rosso mattone.
Poi torna a Mosca e mentre Svetlana Medvedeva accoglie la first lady americana con le figlie per un tè al giardino d’inverno del Cremlino, nacialnik Putin fa la parte del leone al presidium del consiglio dei ministri: affronta con toni assai duri i problemi della crisi che sta travolgendo le piccole imprese russe; rimbrotta i ministri, li sollecita a distribuire meglio le risorse finanziarie pubbliche, firma l’aumento di capitale della Vtb, la seconda banca statale.
Che non sarà certo cordiale come la cena di ieri sera a casa di Medvedev, perché Putin non ha affatto digerito la battuta di Obama, “il primo ministro russo tiene un piede nel passato e uno nel presente”, e nemmeno ha apprezzato le sue sperticate lodi per Medvedev, come se lui fosse il Cattivo e l’altro il Buono.
Fonte: www.repubblica.it
La nuova Cuba esce allo scoperto
La retorica è confinata nei vecchi slogan tracciati sui muri e ormai sbiaditi come Patria o Muerte e Hasta la Victoria siempre che ricordano la lotta contro il regime di Fulgencio Batista, un passato ridotto in cenere.
Non ha sorpreso nessuno che la manifestazione più vivace e chiassosa del calendario sia stata una sfilata degli omosessuali – uomini e donne – che a passo di danza negli sfrenati ritmi latino-americani hanno percorso le vie del centro per sfociare nei giardini del Pabellón di Cuba, cuore vibrante della capitale.
Ciò che sorprende nei racconti dei compagni d’avventura del Che è la mancanza dei toni eroici, si privilegiano i piccoli fatti, la banalità della vita quotidiana: «Ci nutrivamo di latte in polvere – rievoca Miguel, che per 22 mesi combatté al fianco del Comandante ed è rimasto uno dei suoi testimoni più attendibili e meticolosi -.
Da ovunque si trovi manda ad Aleda messaggi dolci e di fuoco, zucchero e miele: da Hiroshima, dal Marocco, la chiama Aleiducha, la riempie di abrazos e besos.
Fonte: www.corriere.it
Play, la Scavo ci pensa su. L'obiettivo principale resta Wood ma non ...
Prima di arrivare alla meta potrebbe passare anche più di una settimana, anche se naturalmente la situazione è in continua evoluzione e non sono esclusi colpi di scena.
Oggi sia Morris Finley che Marques Green sono inavvicinabili (la Scavo Spar dovrebbe essere ‘miracolata’ per portarsi a casa uno dei due), sia per il loro valore economico che per le rispettive complicate operazioni: entrambi sono sotto contratto con Siena e Fenerbahce e ci sono quindi una serie di problematiche che rendono molto difficili eventuali trattative per accaparrarseli.
L’agente di Simone Flamini, Stefano Meller, è rientrato dagli Usa e in questi giorni si sta stringendo per concludere con l’ala di Macerata che firmerà un biennale in biancorosso, andando a completare il pacchetto lunghi.
Si sta rinegoziando il contratto di Van Rossom, che resterà come cambio di Cinciarini, chiudendo di fatto la porta a Matteo Malaventura, i cui interessi sono curati dallo stesso procuratore del belga.
Fonte: www.basketnet.it
Volkswagen vuole tutta la Porsche
Un trionfo per Ferdinand Piëch, il potente co-proprietario di Porsche e capo dei controllori di Volkswagen, che riuscirebbe a imporre la sua soluzione preferita; un disastro per il numero uno della società di Stoccarda, Wendelin Wiedeking, che sarebbe costretto a fare le valigie, seguito probabilmente dal direttore finanziario Holger Härter.
In cambio i Porsche e i Piëch controllerebbero il 50% della nuova società VW-Porsche, alla Bassa Sassonia resterebbe il 20%, mentre il Qatar – l’Emirato su cui si concentravano le speranze di Wiedeking di evitare una contro-acquisizione da parte di VW – dovrebbe disporre di una quota tra il 14,9 e il 19,9%.
Secondo lo Spiegel le famiglie Porsche e Piëch sono già d’accordo per dare il via libera alla vendita di Porsche a VW giovedì, quando si riuniranno sia il consiglio di sorveglianza di Porsche che quello di Volkswagen.
Il consiglio di fabbrica di Porsche e il sindacato IG Metall sono pronti a protestare a difesa di Wiedeking e dell’autonomia della società: secondo Focus i lavoratori vogliono occupare gli impianti di Zuffenhausen e Weissach, bloccare la produzione e avviare forse uno sciopero a oltranza.
Fonte: www.lastampa.it
Schiaccia in testa a LeBron
Il video di Jordan Crawford che schiaccia sulla star di Cleveland, quello che la casa di abbigliamento sportivo aveva fatto confiscare, circola finalmente in rete ad uso e consumo degli appassionati di basket, che in queste due settimane si sono chiesti come fosse andata veramente tra l’universitario irriverente e il re diventato tiranno al LeBron James Skills Academy.
Il video viene filmato da dietro il canestro dove avviene il fattaccio, e mostra Crawford (in maglia nera, come LeBron, riconoscibile per le scarpe bianche, la fascia in testa e la maglia senza numero) entrare da sinistra e schiacciare a due mani in faccia a re James.
Si trattava di una partitella di allenamento (per questo la sfida non è tra chi indossa la maglia bianca e chi quella nera ma tra due squadre miste), proseguita per altre due ore, al termine della quale LeBron aveva chiamato a sé un uomo della Nike (Lynn Merritt, direttore di Nike basketball) che poco dopo aveva sequestrato i nastri dei due giornalisti accreditati.
Fa festa anche Jordan Crawford, che ai nipotini potrà mostrare anche il video di quando schiacciò in testa al più forte giocatore di basket del momento: Sono davvero contento di vedere la registrazione con la mia famiglia e i miei compagni dell’Università di Xavier – ha raccontato al sito Tmz.com, che ha pubblicato un video dell’evento ripreso con un cellulare dall’altro lato del campo -.
Fonte: www.gazzetta.it
Gattuso: 'Ce la giocheremo con Juve, Fiorentina, Genoa e Napoli'
Qualcosa manca, un attaccante, un terzino di fascia, anche in tutti i reparti c’è bisogno di qualcosa, anche se non siamo da buttare via.
Per la storia con il Milan, per la società, è giusto chiudere la carriera con questo club.
Noi abbiamo la sfortuna di avere un DDV invece che un Preziosi, un Corvino invece che un Galliani e neanche abbiamo un centro sportivo!!!
il milan e la roma sono ora come ora inferiori a noi ma purtroppo lo sono anche di genoa e napoli che si sono molte rinforzate…se quest’ultima prende dossena e pandev possiamo dire addio al 4° posto..FIDUCIA AL CORVACCIO
Fonte: www.fiorentina.it
Nei cortili di Qom
Molta acqua è passata sotto i ponti da quando Morier illustrava stupefatto il prodigioso ascendente della città santa e dei suoi seyyed: ‘Forse amico Hajii tu non sai che qui risiede il celebre Mirza Abdul Qossim, il primo divino di Persia, uomo che se si desse abbastanza da fare porterebbe la gente a credere qualunque dottrina dovesse decidere di diffondere.
‘Non è facile descrivere una persona – scriveva alla fine dell’Ottocento il perspicace capitano inglese John Malcolm – che non ricopre alcun incarico, non è nominata, non ha doveri particolari e che è chiamata, in ragione di conoscenze superiori, carità e virtù, nel silenzio unanime degli abitanti a essere il loro protettore contro la violenza e l’oppressione dei governanti, ricevendo dalle stesse persone i cui sentimenti lo elevano rispetto e devozione’.
Con la scusa di modernizzare l’organizzazione dei seminari, la Guida Suprema ha creato un centro per la gestione delle madrasse, un centro che naturalmente è sotto la sua diretta supervisione e che, oltre a stabilire i criteri per i curricula, controlla le entrate e le uscite nonché la direzione politica delle sacre stanze.
Mentre i pasdaran marciano nelle stanze dei bottoni e gli studiosi avvertono che la teocrazia mascherata da repubblica potrebbe trasformarsi in un regime di fatto militare con Khamenei relegato al ruolo di custode, Qom, ignorata e vilipesa, osserva la catastrofe come Cassandra.
Fonte: www.ilfoglio.it
Il Teatro Stabile dell'Aquila torna al lavoro
Il Teatro Stabile dell’Aquila torna al lavoro
(ANSA) – ROMA, 1 AGO – Il Teatro Stabile dell’Abruzzo, che
ha sede centrale all’Aquila, e’ tornato al lavoro dopo il
terremoto del 6 aprile.Il sisma ne aveva spezzato
l’attivita’ soprattutto per l’inagibilita’ del proprio
uscita ufficiale, che ne segna la ripresa, ha scelto il
Festival di Mezza Estate di Tagliacozzo dove ha debuttato
con ‘Uscita di Sicurezza’ dal libro di Silone.
Fonte: www.unita.it
Calcio, il Manfredonia nel girone meridionale
Calcio, il Manfredonia nel girone meridionale
Il Manfredonia è stato inserito nel girone C del campionato di Lega Pro Seconda Divisione e se la dovrà vedere prevalentemente con squadre pugliesi, campane e calabresi.
Non è stata accolta la richiesta del club biancoceleste che aveva chiesto alla Lega di prendere parte al raggruppamento centro-settentrionale.
Queste le compagini del girone C: Aversa Normanna, Barletta, Brindisi, Cassino, Catanzaro, Cisco Roma, Gela, Igea Virtus Barcellona, Isola Liri, Juve Stabia, Manfredonia, Melfi, Monopoli, Noicattaro, Scafatese, Siracusa, Vibonese, Vico Equense.
Fonte: www.teleradioerre.it
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